PRIMAVERA			March, 1999


SCIENZA BIZZARRA
di Giovanni Valerio


Pensavate che gli scienziati fossero tutti seri e noiosi? Che nei
laboratori si facessero solo ricerche fondamentali per l'umanità? Non è
così. 
Da anni si compiono esperimenti per determinare il tempo di inzuppamento
dei biscotti, la caduta delle fette di pane, o l'attorcigliamento del filo
del telefono.
Leggere per credere.

Perché il filo del telefono si attorciglia sempre?
E' successo un'altra volta. Stai per telefonare e ti accorgi che il filo è
tutto attorcigliato. Ma ora devi smetterla di dare la colpa al cuginetto. O
alla sorella che ha l'abitudine di giochicchiarci mentre telefona alle
amiche. Il fenomeno è naturale: l'hanno dimostrato due scienziati
americani, Alain Goriely e Michael Tabor. Dopo aver tirato decine e decine
di fili, hanno scoperto che allungandolo troppo, il filo diventa instabile,
cioè predisposto a cambiare forma. Quando viene allentato, il filo si
dispone nella forma che richiede meno energia: due "rotolini" che girano in
senso opposto. E il filo è tutto attorcigliato.

Come inzuppare un pasticcino nel tè?
Quanti secondi ci vogliono perché il biscotto bagnato nel tè resti compatto
e non si trasformi in una poltiglia dolciastra?
Sembrano domande inutili. Invece in Inghilterra il "dunking" (cioé l'arte
di inzuppare) è una cosa seria. Così seria che uno scienziato, Len Fischer,
si è messo a cronometrare i secondi esatti di inzuppamento dei biscotto,
fino al passaggio alla bocca, senza cadere o diventare una pappina. Con un
microscopio e una bilancia, ha scoperto che la maggior parte dei biscotti
può stare in una tazza di liquido caldo da 3 a 5 secondi. Ma attenzione: le
cose cambiano se nel tè c'è molto zucchero o un po' di latte perché in
questi casi il liquido ammorbidisce il biscotto più lentamente. E si può
aspettare qualche secondo di più.

Masticare chewing-gum stimola il cervello?
E' capitato un po' a tutti. Cominci a sbadigliare, ti si chiudono gli
occhi. Ma devi stare sveglio. Per questo tiri fuori il pacchetto di
chewing-gum, lo apri e inizi a masticare. E il sonno se ne va. Chissà se è
merito del chewing-gum? Per dimostrarlo, neurologi di Zurigo, Osaka e Praga
hanno misurato le onde cerebrali di alcuni volontari mentre masticavano
chewing-gum di diversi sapori. Risultati: nessuno. Il "gusto lungo" non
stimola la concentrazione, ma solo le mascelle. 

Basta un pollo per annunciare l'arrivo degli uragani?
Finora si sapeva che i galli annunciano l'alba con il loro classico
"chicchiricchì". Ma il meteorologo Bernard Vonnegut, fratello dello
scrittore di fantascienza Kurt, è convinto che i polli possano anche
determinare la velocità degli uragani. Come? Semplice. Basta prenderne
qualcuno, legarlo, aspettare l'arrivo del tornado. E poi contare le penne
mancanti. Se l'animale sarà stato spiumato per bene, allora significa che
l'uragano è di quelli grossi...

Perché la merenda cade sempre dalla parte della nutella?
Esperimento. Prendete una fetta di pane, spalmatela con un po' di nutella e
lasciatela cadere dal tavolo: qual è la probabilità che caschi dal lato
della nutella? Strano ma vero: esiste uno scienziato che ha provato a fare
quest'esperimento. Si chiama Robert Matthews, lavora alla Aston University
e il suo studio è stato regolarmente pubblicato dalla rivista "European
Journal of Physics". Dopo numerose prove (e vasetti di nutella e pavimenti
da lavare), ha scoperto che tutto dipende dall'altezza del tavolo e dal
numero di giri compiuti dalla fetta di pane. 

I premi Ig Nobel
Il sorriso è in agguato. Non in televisione o al cinema, ma nei laboratori
di ricerca, dove si credeva lavorassero solo serissimi (e noiosissimi)
scienziati. Con una bella dose di senso dell'umorismo, il mondo della
scienza ha deciso di premiare le ricerche più bizzarre, a volte inutili,
oppure semplicemente assurde (come quelle presentate in queste pagine). Il
premio si chiama Ig Nobel ed è intitolato al "fratello scemo" del vero
Alfred Nobel, l'inventore della dinamite. Da dieci anni, gli Ig Nobel (che
in inglese si legge come "ignobile"), segnalano "il peggio della ricerca",
ma senza dimenticare le follie del mondo reale. Quest'anno il premio Ig
Nobel per la pace è stato assegnato ai primi ministri di India e Pakistan
per le esplosioni delle bombe atomiche. 
"Vogliamo dimostrare", racconta Marc Abrahams, ideatore del premio, "che la
scienza non è una cosa noiosa o triste per chi la fa. Qualcuno ha
considerato pericolosa la nostra iniziativa, perché spingerebbe la gente a
ridere degli scienziati. Si sbagliava. Noi invitiamo i lettori a ridere con
gli scienziati, come gli scienziati ridono di loro stessi e di questo pazzo
universo".